
Il motivo di tanta pigrizia? Sostanzialmente la "poca voglia" di informazioni sul mondo high-tech, seguita dalla tendenza ad utilizzare le versioni di prova gratuite, i classici "trial" che scadono dopo un periodo limitato di tempo.
Il classico "trojan" perde posizioni, mentre avanza la cavalcata del "software indesiderato" che si autoinstalla nel computer (occhio ai banner che cliccate), da 27,5 arriva ad un sostanzioso 32,2.
Al primo posto di questa "classifica al negativo" vi è l'Egitto, con il 40%, seguito da
- India, 30%
- Russia, 29%
- Stati Uniti, 26%
- Sud Africa, 24%
L'Italia (stranamente) registra un risultato positivo, infatti la media dei sistemi infetti si attesta su 3,2 su 1.000 (la media globale è 6 su 1.000).
L'impegno di Microsoft sul fronte della sicurezza non si limita naturalmente al solo sforzo di analisi e classificazione statistica: la società di Redmond è pronta a salire sul carro dell'autenticazione a doppio fattore (opzionale) per gli account utente, un carro che già ospita Google, Apple e molti altri e che nel caso in oggetto fa rima con interoperabilità (almeno con Google) grazie all'impiego dello stesso standard RFC 6238. Per autenticarsi su un servizio remoto di Microsoft sarà insomma possibile impiegare anche una app per smartphone Android - e viceversa.(fonte: punto-informatico)
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