L'azienda di Java, la Sun, ha rilasciato nei giorni scorsi una patch che risolve alcuni problemi strutturali del pacchetto Java, visto che alcune società di sicurezza informatica avevano informato utenti e aziende dell'esistenza di alcuni bug che permettevano l'organizzazione di attacchi "zero-day"; situazione talmente pericolosa che Mozilla stessa consigliava gli utenti a "disattivare la Virtual Machine per rendere i PC più sicuri". In definitiva sono state risolte oltre al problema principale altre tre piccole falle, ma dagli esperti del settore si è alzato un coro unanime nell'indicare l'atteggiamento scorretto di Sun, accusata di immobilismo e di ritardo nel risolvere una situazione che conosceva già da mesi.
In Giappone l'Agenzia per la gestione delle emergenze, dopo aver visto l'uso e l'utilità dei social network durante le situazioni di crisi, sta prendendo accordi con il capo di Twitter in terra nipponica James Kondo e con altri giganti del settore come Yahoo!, Mixi (un social molto attivo nello stesso Giappone) e Line, una gestore di chat di gruppo. L'eventuale gestione congiunta social dovrebbe attivarsi immediatamente appena si verifichi il bisogno immediato di condivisione delle informazioni utilizzando la WiFi di supporto, e i trend relativi ai singoli individui saranno messi subito in evidenza: ad esempio tramite l'hashtag #survived l'utente indicherà il suo stato di salute e la sua attuale posizione.
Nel frattempo l'advertising ha dei nuovi strumenti a disposizione, almeno nel mondo di Facebook: già preso di mira dagli attivisti riguardante la privacy degli utenti, alcuni di essi affermano che lo strumento denominato "Power Tool" utilizzi impropriamente i dati degli utenti per strutturare una pubblicità fatta su misura per gli utenti. La domanda è come funziona questo strumento, e dove trova le informazioni per svolgere questo lavoro? La risposta di Menlo Park non si è fatta attendere: Power Tool non va ad intaccare la privacy di nessuno ma sfrutta soltanto i dati che l'utente decide di autorizzare a trattare.
Stesso meccanismo del rivale Twitter, che studia la pubblicità mirata studiando i tweets dei singoli utenti, nonché le tipologie dei propri followers e le persone che egli stesso sta seguendo.
Ed è proprio Twitter che attua un radicale cambiamento nei suoi meccanismi aziendali (alcuni la bollano come la mossa finale della sua strategia autarchica"), visto che a breve entrerà in vigore un programma, il " Twitter Certified Products Program" che assegnerà un marchio di garanzia alle applicazioni basate sulle sue API. In pratica ci sarà una sorta di smistamento tra gli sviluppatori, e chi si meriterà il certificato di garanzia di Twitter avrà una visibilità garantita all'interno del social, un "premio" che attesterà il fatto che lo sviluppatore non sia andato "fuori" le politiche aziendali del fringuello.
E nel mondo tecnologico arriva una novità interessante, utopizzata inizialmente da Nikola Tesla e attuata da Intel: il chipmaker di Santa Clara sta sviluppando una tecnologia che permetterà la trasmissione e la ricezione di energia elettrica, con lo sviluppo congiunto dell' Integrated Device Technology (IDT). Il meccanismo alla base sarebbe l'induzione elettromagnetica, che si verifica quando il flusso del campo magnetico attraverso la superficie delimitata da un circuito elettrico è variabile nel tempo.
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domenica 2 settembre 2012
martedì 18 ottobre 2011
nel mondo Mobile - parte 1
Ormai, tutte le granzi aziende informatiche hanno spostato le loro ricerche e i loro interessi nel mondo mobile, un mondo che richiede semplicità, usabilità e immediatezza. Tempo fa, Google aveva traslato per le app mobili una nuova versione delle applicazioni Maps, contenente anche un nuovo tipo di mappatura del territorio, che gestiva in maniera diversa i palazzi in modo da poter ricreare una città in maniera tridimensionale. Questa nuova interfaccia supporta adesso un controllo migliore della navigazione (montando adesso un supporto WebGL, promosso dal gruppo Khronos).
Google Earth, allo stesso tempo, era stato modificato e presentato in nuova veste per testare le potenzialità del tablet HoneyComb: l'applicazione in questione, ormai disponibile anche per Android 3.0, permette di guardare la porzione di mondo considerata dall'alto, mentre la possibilità di percorrere le strade considerate arriva direttamente dal servizio Street View. I vari punti d'interesse a portata di touch vengono commentati con dei pop up in sovraimpressione . I contributi fotografici aggiuntivi provengono dal database di Panoramio.com, mentre le informazioni di interesse geografico-turistico arrivano da Wikipedia. Le schede delle attività commerciali sono invece affidate al servizio Google Places. Disponibile anche da tempo sul marketplace androide.
Per quanto riguarda le cronache dal mondo mobile, uno dei temi più caldi è stato il tracciamento dei dispositivi mobili, tema preso molto a cuore sia dalle multinazionali che dalle organizzazioni in difesa della privacy: dopo il file di tracciamento trovato sui dispositivi Apple, si erano tacciati gli altri cellulari montanti i sistemi Android e Windows Phone 7 di mantenere lo stesso comportamento. Gli osservatori tirano Google di nuovo al centro dell'attenzione con una class action costituitasi a maggio 2011: in particolare due utenti Android di Detroit, rispettivamente Julie Brown e Kayla Molaski, depositarono la richiesta di class action riguardante la raccolta di informazioni geolocalizzate e legate a codici identificativi dei singoli apparecchi (in forma non cifrata): secondo le due utenti, questo è un atto che costituirebbe una violazione della privacy. Anche il fatto che tale forma di tracciamento si attivi con un sistema opt-in non invaliderebbe la causa. Si legge infatti in essa che "un consumatore ragionevolmente attento tende a non capire che la politica di Google in materia di privacy avrebbe portato questa forma estensiva di tracciamento".
Google Earth, allo stesso tempo, era stato modificato e presentato in nuova veste per testare le potenzialità del tablet HoneyComb: l'applicazione in questione, ormai disponibile anche per Android 3.0, permette di guardare la porzione di mondo considerata dall'alto, mentre la possibilità di percorrere le strade considerate arriva direttamente dal servizio Street View. I vari punti d'interesse a portata di touch vengono commentati con dei pop up in sovraimpressione . I contributi fotografici aggiuntivi provengono dal database di Panoramio.com, mentre le informazioni di interesse geografico-turistico arrivano da Wikipedia. Le schede delle attività commerciali sono invece affidate al servizio Google Places. Disponibile anche da tempo sul marketplace androide.
Per quanto riguarda le cronache dal mondo mobile, uno dei temi più caldi è stato il tracciamento dei dispositivi mobili, tema preso molto a cuore sia dalle multinazionali che dalle organizzazioni in difesa della privacy: dopo il file di tracciamento trovato sui dispositivi Apple, si erano tacciati gli altri cellulari montanti i sistemi Android e Windows Phone 7 di mantenere lo stesso comportamento. Gli osservatori tirano Google di nuovo al centro dell'attenzione con una class action costituitasi a maggio 2011: in particolare due utenti Android di Detroit, rispettivamente Julie Brown e Kayla Molaski, depositarono la richiesta di class action riguardante la raccolta di informazioni geolocalizzate e legate a codici identificativi dei singoli apparecchi (in forma non cifrata): secondo le due utenti, questo è un atto che costituirebbe una violazione della privacy. Anche il fatto che tale forma di tracciamento si attivi con un sistema opt-in non invaliderebbe la causa. Si legge infatti in essa che "un consumatore ragionevolmente attento tende a non capire che la politica di Google in materia di privacy avrebbe portato questa forma estensiva di tracciamento".
lunedì 29 agosto 2011
cronache di inizio luglio
Dopo aver assaggiato gli attacchi della crew LulzSec la National Health Service (NHS, il servizio di salute britannico) il 17 Giugno apprendeva con molta angoscia lo smarrimento di un laptop appartenente ad un suo dipendente: in parole povere, elevato rischio di privacy violata dei pazienti. Nel particolare, i record contenenti 18 milioni di visite ospedaliere, interventi chirurgici e procedure. L'information Commissioner's Office (ICO), in collaborazione con la New Scotland Yard, avviò un investigazione, e all'inizio le dinamiche del furto non sono state chiarite: e tramite il Sun si scoprì che non c'erano i nomi dei pazienti, ma per risalire ad essi il possessore del laptop poteva risalirci con il codice di avviamento postale e con le informazioni sul sesso e sull'etnia. Questo laptop fu “rubato” dalle stanze della National Health Programmer, e non è stato l'unico: pare infatti che altri 19 laptop siano stati “smarriti” o “rubati”, sempre nella medesima organizzazione. In totale, i computer valgono 11mila euro.
Insomma, una dichiarazione ufficiale del NHS confermava alla popolazione che la sua politica interna di gestione dei dati confermava la cancellazione manuale dopo l'elaborazione dei dati.
Ad Hong Kong ci sarebbero interessanti storie sulla geolocalizzazione: infatti dispositivi per l'intercettazione (o “schede di ispezione e quarantena”, come chiamate dalle autorità di Pechino) sarebbero stati installati su centinaia di auto nel 2007. A condurre questo tipo di analisi è stato Zheng Liming, professore associato di ingegneria Elettrica presso l'Università di Hong Kong. Dispositivi che comunicano con rapidità la posizione dell'auto presso cui sono state installati questi dispositivi. Ovviamente hanno avuto molto successo nella cattura dei contrabbandieri, ma d'altra parte abbiamo i civili che denunciano un'altra violazione nell'eterna storia della privacy.
E inoltre pare che nell'automobile elettrica LEAF, targata Nissn, sarebbe in grado di comunicare ogni tipo di informazione sull'automobile stessa: dalla sua posizione geografica fino alla direzione presso cui è diretta, ovviamente in quest'ultimo caso se è attiva la modalità CARWINGS utile per visionare i feed RSS sullo schermo integrato nel cruscotto. Questa modalità non accetta i cookie, ma sarebbe utile per le società che utilizzano questi dati per i propri fini commerciali.
Insomma, una dichiarazione ufficiale del NHS confermava alla popolazione che la sua politica interna di gestione dei dati confermava la cancellazione manuale dopo l'elaborazione dei dati.
Ad Hong Kong ci sarebbero interessanti storie sulla geolocalizzazione: infatti dispositivi per l'intercettazione (o “schede di ispezione e quarantena”, come chiamate dalle autorità di Pechino) sarebbero stati installati su centinaia di auto nel 2007. A condurre questo tipo di analisi è stato Zheng Liming, professore associato di ingegneria Elettrica presso l'Università di Hong Kong. Dispositivi che comunicano con rapidità la posizione dell'auto presso cui sono state installati questi dispositivi. Ovviamente hanno avuto molto successo nella cattura dei contrabbandieri, ma d'altra parte abbiamo i civili che denunciano un'altra violazione nell'eterna storia della privacy.
E inoltre pare che nell'automobile elettrica LEAF, targata Nissn, sarebbe in grado di comunicare ogni tipo di informazione sull'automobile stessa: dalla sua posizione geografica fino alla direzione presso cui è diretta, ovviamente in quest'ultimo caso se è attiva la modalità CARWINGS utile per visionare i feed RSS sullo schermo integrato nel cruscotto. Questa modalità non accetta i cookie, ma sarebbe utile per le società che utilizzano questi dati per i propri fini commerciali.
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